venerdì 26 agosto 2011

I personaggi

In queste vacanze austriache abbiamo incontrato vari personaggi, a volte bizzarri, a volte classici esempi di clichè noti. Il primo fra tutti è CHEF.
Chef è il padrone della pensione di Schiefling sul Wothersee. Si chiama Martin Burger ma tutti lo chiamano gridando CHEF. Di lui Stefano vi ha già scritto. Di qualsiasi cosa avesse bisogno chiunque bastava gridare CHEF e CHEf accorreva. Con la parannanza d'oridnanza, però pulita, la barba sempre un po' lunga. Me lo sno visto arrivare in camera vestito così per cambiare una lampadina.
Poi ci sono i camerieri della Seeterrasse sul Wothersee che in meno di mezz'ora, con il locale pieno,  sono passati a sistemazione estiva, sistemazione invernale, riassetto esterno e servizio esterno, senza perdere un colpo nel servizio ed un cliente.
La romantica donna inglese.
Oggi abbiamo fatto un biglietto giornaliero per il servizio pubblico di traghetti sul lago ed abbiamo visitato le altre due località sul lago che ci mancavano, che distano un'ora ed un quarto di navigazione l'una dall'altra. Sono i capolinea delle corse.
All'andata da St.Gilgen a Strobl nostra vicina di viaggio è stata una signora inglese, tutta vestita di blu, con i soiu occhialini con catenella d'ora, cappellone di paglia, blusa di seta trasparente su gonna a fiorellin i bianchi su fondo blu. Sedeva di fianco a noi e ammirava il paesaggio, leggeva The Guardian, scriveva appunti sul suo taccuino di viaggio, beveva un sorso d'acqua e ricominciava il giro. Avanti cosi' per tutta l'ora ed un quanrto di viaggio. Scesa a Strobl, si è seduta al ristorante sul porto ha ordinato una wienerschnitzel, ha bevuto un'altra bottiglietta d'acqua, ha pagato giusto in tempo per prendere il traghetto di ritorno a St. Gilgen che partiva un'ora dopo.
Poichè noi non siamo organizzati come la romantica signora inglese, abbiamo dovuto aspettare per tre quarti d'ora il nostrp traghetto di ritorno ed abbiamo ingannato il tempo guardando le prodezze di coloro che si facevano sballottare dai motoscafi su gommoni, salotti, sci d'acqua e quanto altro potesse scivolare sulle onde. C'era la fila di ragazzini, c'era anche un nonno che insieme alle sue due nipotyine si è fatto più di dieci giri diversi. C'era poi un tizio che voleva fare ilò gradasso e ha preso lo sci unico ma non riusciva ad alzarsi dall'acqua e dopo decine di tentativi, il pilota del motoscafo gli ha fatto mettere gli sci separati e così ha potuto fare pochi minuti di sci d'acqua, avendo speso quasi tutto il tempo a cercare di uscire dall'acqua.
Il più grande di tutti tra i personaggi incontrati è il bigliettaio del traghetto del mattino che abbiamo incontrato di nuovo il pomeriggio. Premesso che faceva molto caldo, costui che a prima vista poteva sembrare anche piuttosto serio, dopo aver espletato a tutte le funzioni di attracco e controllo biglietti, è andato nella cabina del comandante, si è messo il costume e si è gettatto dal secondo ponte del traghetto direttamente nel lago, ha circumnavigato tutto il traghetto, è risalito sul pontile, è ritornato nella cabina del comandante, si è rimesso la sua divisa, bagnato, ha appeso il costume alla paratia ed ha ripreso a fare il bigliettaio. Abbiamo pensato che facesse questo a tutti e due i capolinea, sfruttando i 15 minuti di sosta previsti.
A costui, si affianca il comandante del battello del nostro viaggio verso Strobl (quello che abbiamo fatto con la romantica donna inglese). Alla fermata di St Wolfgang si è fatto recapitare un piatto misto di insalata e qualcos'altro (proprio il piatto guarnito) direttamente a bordo. Abbiamo pensato che al ritorno restituisse il piatto vuoto.
Da ultimo, e non ultimo per pericolosità, c'è stato un allievo della scuola di vela di fianco alla spiaggia della nostra pensione. Mentre ero in acqua a rinfrescarmi della lunga e calda giornata per poco non mi falciava, ha puntato me ed il pontile di attracco, dove la moglie avrebbe dovuto scendere e legare la barca. La moglie è scesa al volo ma ha ruzzolato su tutto il pontile, ha perso la cima ed il marito ha continuato la sua corsa verso non si sa dove. Ad un certo punto ha virato per cercare di tornare verso il pontile, che ha mancato per la seconda volta, ci ha riprovato ancora più volte finchè il maestro lo ha raggiunto con una barca elettrica e lo ha letteralmente cacciato dalla barca, prima che facesse danni a cose e/o persone.
Ho capito anche un'altra cosa. Qui su questo lago, a qualsiasi ora ti affacci a guardare il lago, c'è sempre qualcuno che sta nell'acqua, dale sette di mttina alle dieci di sera. Sarà il caldo, sarà l'abitudine ma con acqua fredda o calda c'è sempre qualcuno che arriva e fa una corsa dentro l'acqua, senza acclimatarsi e senza nessun timore.
Gli austriaci sono amanti della musica degli anni 70/80 americana. Amano  anche molto Albano e Drupi, oltre alla loro musica tradizionale. Proprio ora alla scuola di vela qui sotto (forse per festeggiare lo scampato pericolo) c'è una festa barbecue con Dire straits, Eagles e giù di lì.
Ah, dimenticavo, il signor Leopold, papà di Amadeus, doveva essere molto ricco. Aveva una casa  molto grande nel centro storico di Salzburg e ne possedeva un'altra proprio sul lago a St. Gilgen, altrettanto grande. Il figlio poi è riuscito a dilapidare tutto.

1 commento:

  1. A proposito di musica tradizionale...
    Il complesso ITALIANO che vende di più all'estero è questo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Kastelruther_Spatzen

    Vedete un po' quanti CD e DVD hanno inciso; pare che un biglietto per un loro spettacolo sia ambitissimo

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