Le case più vecchie
domenica 21 agosto 2011
Uno sport curioso
Lungo la strada tra Hallstatt e Salisburgo, destinazione di questa sera, abbiamo visto un assembramento di stand e di cavalli e, incuriositi, abbiamo deviato dalla nostra strada e ci siamo avvicinati. Si trattava di un torneo di polo, organizzato in pompa magna. La parte per noi più divertente, visto che delle partite non capivamo nulla, è stato vedere la gente. Pareva Ascot trasferito in mezzo alle montagne... C'erano alcuni stand di roba da vestire (trattandosi di polo non poteva mancare lo stand di Ralph Luren) e di orologi, due bancarelle di gelati e bibite, e, recintato e coperto da un grande tendone, un ristorante esclusivo, con tanto di "buttadentro" con la lista degli ammessi. All'interno signore con vestiti tradizionali e cappellini improbabili degustavano cocktails in compagnia di uomini non sempre elegantissimi (alcuni, non so come facessero a resistere per il caldo, avevano i tradizionali lederhosen di cuoio e i calzettoni grossi).
Annientati dal caldo siamo ripartiti verso Salisburgo.
Annientati dal caldo siamo ripartiti verso Salisburgo.
La città che i cinesi copieranno
Come hanno fatto gli americani a Las Vegas, i cinesi si stanno preparando a copiare una città. Si tratta di Halstatt, sul lago omonimo, che, appunto, i cinesi stanno riproducendo in Cina; hanno già scelto il laghetto opportuno e stanno costruendo le case, gli austriaci hanno fatto una causa internazionale e adesso non si sa a chi verrà data ragione. La città effettivamente è molto carina, sul lago non possono navigare barche a motore, se non elettrico, per cui si vedono soltanto piccoli barchini elettrici, pedalò oppure delle specie di gondole a fondo piatto che si guidano con un solo remo. Il problema è che è infestata dai turisti e, forse anche per quello, è decisamente più cara dei centri cui eravamo abituati sui laghi carinziani. Bisogna fare la coda per accedere ai parcheggi per le auto (3, tutti molto capienti, posti alla periferia del paese, di cui uno servito da bus navetta per il centro città) e nel centro cittadino si deve sgomitare per andare avanti. In questo modo diventa difficile godersi appunto la bellezza del paese. Dopo aver pranzato, vista la situazione, ce ne siamo andati, anche perchè faceva molto caldo.
sabato 20 agosto 2011
Maltatal, la valle delle cascate
Gli itinerari descritti nella Carinzia-card ci hanno portato oggi nella valle delle cascate, o per meglio dire, la valle delle acque correnti, escursione che per chi si trova da queste parti è obbligatoria. Le cascate sono 5-6 ma la più bella di tutte è quella che si trova subito dopo il casello (la strada infatti è a pagamento, ma gratuita per noi possessori della card). La strada si snoda sino alla diga più alta e grande d'Austria che alimenta una centrale idroelettrica. Gli austriaci hanno sfruttato la cosa anche a scopo turistico, perchè proprio a fianco della diga esiste una struttura molto moderna con albergo (bello e neppure troppo caro, però si deve arrivare sino sopra dove oltre all'albergo non c'è nulla se non sentieri escursionistici ben indicati che richiedono dalle 2 alle 8 ore di cammino) e polo museale dedicato all'energia. Tutto davvero all'avanguardia con dei "giochini" che hanno divertito molto Stefano (Quanta energia si produce pedalando? E camminando su un tapis roulant? Li ha provati tutti...) La Maltatal inizia a Gmünd, ridente cittadina medioevale, oggi ridefinita "città degli artisti" che hanno adornato il paese, il torrente che lo attraversa e i guard rail dell'autostrada di competenza del comune con sculture ed installazioni di dubbia compresibilità. Gmünd è anche sede di un altro museo, molto pubblicizzato e chiaramente compreso nella Carinzia-card, il museo della Porsche. E' un museo privato, creato da un appassionato di auto. Al piano terra ci sono pezzi di motori, uno schermo con filmati tratti da documentari e migliaia di modellini in ferro e plastica riproducenti Porsche di varie epoche, molti dei quali sembravano usciti dagli ovetti Kinder. Al piano di sopra ci sono invece dei pezzi interessanti: un taxi del 1932, la macchina di Mario e Michel Andretti che ha vinto la 24 ore di Daytona, una macchina della polizia (3600 di cilindrata!) ed un Maggiolino che avaeva fatto la campagna d'Africa con Rommel (ma il maggiolino non era VW?). Tutto questo sistemato nel granaio della casa del proprietario: c'era parecchia gente, si visitava in 5' e il biglietto (non per noi, ci bastava la card...) era di 7€!!! Un vero business per chi ha avuto l'idea... A Gmünd c'è anche un museo d'arte, ma situato nella torre cittadina, ovvero 215 gradini sopra la sede stradale: anche se compreso nella card, abbiamo rinunciato.Tornati verso i laghi abbiamo dedicato la fine del pomeriggio e la sera all'addio ai laghi della Carinzia, con una cena sulla terrazza del Sille Hotel e una passeggiata al tramonto sul lungolago.
Domani si va a Salisburgo
Domani si va a Salisburgo
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