venerdì 19 agosto 2011

ANCORA RELAX

Io sono quella seduta al tavolo e sugli alberi alla mia destra ci sono 3 scoiattoli che giocano a rimpiattino


RELAX

Momento di relax sulla spiaggia privata della nostra pensione (signora e cane erano di fianco a noi)










Nell'ordine Il prato di fronte al algo a Velden, Cinzia che finge di buttare il pane alle paperelle e un'orchestrina sul seecorso a Velden

RELAX E TEMPESTA

Stamani ci siamo alzati con l'idea di passare una giornata balneare in riva al lago e quindi abbiamo pensato di scoprire la spiaggia che la pensione mette a disposizione dei suoi ospiti. La spiaggia sta sul laghettoTrattingteich, a circa 5' di macchina dalla pensione. Il posto è incantevole: quando siamo arrivati eravamo solo noi. Sul lago si affacciano 3 ville con accesso privato e appunto la nostra strandbad. Si tratta di un grande prato degradante verso un pontile in legno ed una piccola scaletta in pietra per scendere in acqua; al centro un tavolo grande in legno con panche e due barbecue, uno a gas ed uno a carbonella. Una casetta laterale con un salottino, bagni, docce, cucina con ampio frigorifero dove la gente poteva tenere la roba al fresco e un distributore automatico di caffè e bevande fresche; fuori, a disposizione, lettini, ombrelloni, tavolini... Il tutto in completa autogestione: si poteva usare tutto purchè dopo si pulisse e si rimettesse tutto a posto: erano disponibili pure in cucina piatti posate e il minimo per fare da mangiare (olio d'oliva extra vergine DeCecco), i detersivi per pulire e tutto quanto necessario per rassettare. E tutto era in perfetto ordine. Sovrastava il pontile un comodissimo divano a dondolo con dei soffici cuscini. Completavano lo spettacolo le paperelle che nuotavano nel lago, un pesce che si credeva un delfino ed ogni tanto zompava fuori dall'acqua e tre scoiattoli che si rincorrevano sui rami degli alberi del boschetto intorno al prato. Per quasi 2 ore siamo stati da soli, poi sono arrivate due famiglie con un cane ciascuna, per cui il resto del tempo lo abbiamo passato a vedere quanto si divertivano i cani a rincorrere gli schizzi d'acqua creati dai padroni, sotto lo sguardo vigile ma da lontano delle paperelle che nuotavano rigorosamente in formazione.
"Non mangio se non sono in un ristorante all'aperto in riva al lago!" ho detto e Stefano, anzichè lasciarmi affamata, ha accettato di sollevarsi dal dondolo su cui si era addormentato e si è seduto in macchina partendo per la ricerca del ristorante. Dopo circa un'ora di peregrinazioni (uno era chiuso, l'altro non aveva più parcheggio, l'altro aveva la terrazza ma non in riva al lago...) siamo arrivati in centro a Maria Woerth (che non è un posto tranquillo come dove ci siamo rilassati ieri, ma un vero e proprio centro balneare) dove abbiamo trovato, proprio di fianco al chiosco di partenza di quelli che vogliono essere trainati sul lago da un motoscafo (attaccati ad una camera d'aria di camion, ad un siluro a forma di banana, ad un paio di sci, ad un paracadute...), un signorile ristorante proprio fronte acqua. Nel frattempo il cielo si colorava di grigio plumbeo, il nostro cameriere ha alzato gli occhi al cielo, ha fatto uno sbadiglio, poi ha iniziato a spostare tutti i menu che stavano su un tavolino al centro della terrazza verso l'interno, ha rialzato gli occhi al cielo ed ha iniziato a spostare anche i tavolini, infine...gli ombrelloni hanno cominciato a volare e ad abbattersi su bicchieri e piatti, naturamente mandandoli in frantumi. Nel frattempo noi ed altri avventori c'eravamo alzati con una notevole rapidità e ci eravamo rifugiati nella sala interna del ristorante. Non ci è rimasto neppure il coraggio di sederci lungo le vetrate dato che vedevamo che al di fuori il vento aveva addirittura spostato e rotto un gazebo in travi di legno che non aveva neppure la copertura. Poi è arrivata la pioggia e sembrava di essere in un film catastrofico sui tornado tropicali. Il tutto è durato pochissimi minuti. In mezz'ora siamo passati dal sole alla tempesta (ombrelloni rotti e acqua dappertutto) al sole di nuovo. E la temperatura non si è nemmeno abbassata! Non erano ancora finite di cadere le ultime gocce sulla terrazza che un falegname valutava i danni del gazebo, i camerieri portavano via gli ombrelloni rotti e ricominciavano ad apparecchiare i tavoli esterni; si sono materializzati dall'interno del ristorante alcuni personaggi che hanno iniziato a spazzare e togliere i cocci e quando noi siamo usciti (il tempo di mangiare) c'erano già dei clienti seduti ai tavoli esterni perfettamente apparecchiati. Se non fose stato per le sirene dei pompieri che andavano a togliere i rami caduti lungo le strade si sarebbe detto che non era successo nulla. Simo andati allora a fare una passeggiata a Velden sul Seecorso (il lungolago): molto affollato, molto carino, molto esclusivo. Ci sono alberghi e ville da fare impallidire i ricconi di casa nostra...ma noi siamo tornati dal nostro CHEF!!!

PENSIONE BURGER a SCHIEFLING

La pensione si chiama Burger. Basta alzare lo sguardo sul piatto decorativo che adorna il nostra letto, tesoro. :-P


Ovviamente questo non l'ho scritto io...

giovedì 18 agosto 2011

CHEF!!!!

La nostra pensione si chiama Hueber, è modesta ma carina e soprattutto non è per nulla cara: 33€ a notte per persona, colazione (al buffet o, per meglio dire, abbuffet) compresa.
Si compone di un corpo principale e di una depandance separati da uno spiazzo adibito a ristorante esterno; nel corpo principale stanno alcune stanze, il bar, la cucina, il ristorante interno e una parvenza di reception mentre nella depandance stanno la casa dei proprietari, altre 9 camere e la zona wellness con sauna, solarium, idromassaggio... Esiste anche una spiaggia privata su un laghetto qui vicino ma ancora non l'abbiamo testata. La cucina è sempre aperta, difficile che uno voglia una grigliata mista alle 10 del mattino, ma diciamo che dalle 11 alle 24 si può mangiare.
Qualsiasi esigenza dei clienti segue una ben precisa catena di comando. Il cliente si può rivolgere ad uno qualsiasi dei camerieri o al bar. L'interpellato, indipendentemente dalla richiesta, fa un urlo: "CHEF!!!" Lo chef esce dalla cucina (se deve finire un piatto bofonchia qualcosa, completa la sua opera poi esce a sentire quale sia il problema), asolta il cliente, lo guarda e poi va al telefono, chiama la moglie e indirizza il cliente verso la depandance, infine torna in cucina. La moglie esce di casa e risolve il problema. A noi è capitato che non si trovassero le chiavi della stanza, ho chiesto al bar e come risposta ho avuto: "CHEF!!!", oggi volevo sapere come accedere alla sauna e la cameriera mi ha risposto: "CHEF!!!", si è fulminata una lampadina e la cameriera mi ha detto: "CHEF!!" (questa volta però è venuto lui in persona a cambiarla, dopo aver finito di affettare dello speck e tolto le patatine dalla friggitrice).
Però cucina benissimo: ha "inventato" il piatto della casa. Fa delle mezze penne con panna e funghi (perfettamente al dente, che però non mette in menu tra i primi), ci mette sopra una cotoletta impanata ma non fritta, una fetta di prosciutto cotto, abbondante formaggio filante (non sottilette, roba buona...) e passa tutto in forno. Ne esce un piatto unico abbondante, gustoso, saporito...a soli 9 €!
E la birra scorre a fiumi...

Medioevo


Alla gogna mi ha messo, la dama qui sotto!!!






Porticati e sottoscala che portano...


...alla locanda!! (soffitti bassi ma birra buona)